Orso di Pietra - Il blog di Arturo Diaconale

Il circolo psichiatrico-giudiziario

Pubblicato su Controcanto by orsodipietra su Luglio 18th, 2008

Prendi il caso del collegio della Quinta Corte d’Appello di Milano, quello che ha respinto la richiesta di ricusazione di Nicoletta Gandus chiesta dai legali di Silvio Berlusconi nel processo Mills. E leggi il provvedimento che riconosce l’ammissibilità del ricorso a causa delle numerose prese di posizione della Gandus contro il Cavaliere ma lo boccia perché i magistrati sono comunque al di sopra di ogni sospetto. “Come si può negare - è scritto - che nell’intimo della coscienza della dottoressa Gandus sia potuta prevalere la spinta etico-professionale a tacitare le proprie pulsioni, ad accantonare l’asserita avversione ideologica o anche l’astio verso un soggetto politico probabilmente a lei inviso?”.
Bene, di fronte a tanto, non t’azzardare ad ipotizzare che se qualcuno si calasse nell’intimo della coscienza della Gandus si potrebbe trovare di fronte Travaglio. E neppure a rilevare che solo un temerario s’infilerebbe nell’intimo della magistrata in questione. Fatti una sola domanda. Ma se Franco Basaglia avesse saputo che una parte dei mattocchi in libertà sarebbe finita in magistratura, avrebbe fatto quello che ha fatto?

Se vince solo il catastrofismo

Pubblicato su Editoriali, L'opinione, Politica by orsodipietra su Luglio 18th, 2008

Il caso-Napoli

Bisogna tornare ad interrogarsi sul ruolo dell’informazione nel nostro paese. Il caso-Napoli, quello della immondizia prima accumulata e poi faticosamente rimossa, lo impone.
La stampa, allora, quale ruolo deve avere in una democrazia avanzata? Deve essere, come, indicato dalla tradizione anglosassone, il “cane da guardia della democrazia”. E, quindi, diventare inevitabilmente uno strumento di controllo del potere e di fiancheggiamento oggettivo delle forze d’ opposizione? Deve, al contrario, assicurare una informazione completa ed oggettiva, asettica ed imparziale? E, quindi, finire con l’alimentare inevitabilmente la naturale tendenza al conformismo che  caratterizza un paese come il nostro da sempre abituato a piegarsi ai potenti di turno? Oppure deve cercare di mordere ai polpacci quanti attentano alla democrazia e quanti, anche all’opposizione, sguazzano nel conformismo e, contemporaneamente, garantire ai cittadini una informazione se non oggettiva almeno completa? (continua…)

Da Maria a Mara

Pubblicato su Controcanto by orsodipietra su Luglio 17th, 2008

E’ vero che il Cavaliere ha (quasi) sempre ragione. E’ vero che non dice mai le bugie (e se le dice lo fa a fin di bene). E’ vero che le intercettazioni pruriginose apparse sui giornali sono tutte fandonie. E che quelle apertamente erotiche di cui si vocifera nelle redazioni e nelle Procure o non esistono o sono delle vergognose mistificazioni.
E’ giusto, dunque, difendere la rispettabilità e l’onorabilità delle persone che sono state coinvolte nelle chiacchiere telefoniche attribuite al Presidente del Consiglio. E’ doveroso insistere in continuazione su questo punto affinché il diritto alla riservatezza di ogni singolo cittadino venga rispettato e lo scandalismo non prevalga. Ed è infine sacrosanto entrare nel dettaglio e smentire i pettegolezzi malevoli e sporcaccioni sul Ministro delle Pari Opportunità.
Ma paragonare Mara Carfagna a Maria Goretti sembra decisamente eccessivo.
Mica per altro: quanto spreco!

L’autunno difficile

Pubblicato su Editoriali, L'opinione, Politica by orsodipietra su Luglio 17th, 2008

Riforme

Nessuno dubitava che Silvio Berlusconi avrebbe rassicurato Umberto Bossi sulla necessità di non rinviare il tema del federalismo per dare spazio ad una rapida riforma della giustizia. Il Cavaliere ha precisato che le questioni verranno portate avanti congiuntamente. E, visto che la Lega non subirebbe passivamente un eventuale slittamento della riforma federale, c’è da credere che il Presidente del Consiglio rispetterà la promessa. (continua…)

Consiglio a Veltroni

Pubblicato su Controcanto by orsodipietra su Luglio 16th, 2008

Nella sua profonda saggezza ispirata dalla plebe di Roma, Giuseppe Gioacchino Belli diceva che se uno ha bisogno di una grazia non deve rivolgersi ad un santo vecchio. Quello non fa più miracoli perché ha consolidato da tempo la sua fama e non ha alcun bisogno di rinfrescarla o accrescerla con atti straordinari. Se proprio c’è bisogno di un aiuto celeste, suggeriva Belli, è consigliabile tirare in ballo un santo nuovo. Uno di quelli che debbono ancora farsi un nome e non si ritraggono quando si tratta di dare una mano sovrannaturale ai comuni mortali in preghiera.
Per cui è inutile rivolgersi a Santa Teresa del Bambin Gesù, a Sant’Antonio da Padova o al povero San Gennaro ormai specializzato nel solo squagliamento del sangue. Si deve puntare su qualche personaggio beatificato o santificato da poco. Che non si sia stufato a dare ascolto ai fedeli ed abbia voglia di fornire pubbliche dimostrazioni di capacità miracolistica.
L’indicazione va girata al segretario del Pd Walter Veltroni. Se si vuole salvare dalle “pugnalate” dei suoi colleghi di partito, eviti di tirare in ballo Rita da Cascia, la santa dell’impossibile. Si butti direttamente su Giovanni Paolo II, che di comunisti e di ex comunisti se ne intendeva!

Regione corrotta,nazione è infetta

Pubblicato su Editoriali, L'opinione, Politica by orsodipietra su Luglio 16th, 2008

Federalismo

E’ possibile che l’arresto del Governatore della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco evidenzi come il settore della sanità sia diventato il polmone dei finanziamenti illegali alla politica. Ma è sicuro che, a differenza di quanto va sostenendo Antonio Di Pietro, non siamo alla pura e semplice riedizione di Tangentopoli. Per la semplice ragione che i due fenomeni, quello della Tangentopoli Uno e quella della presunta Tangentopoli Due, sono segnati da una profonda differenza. Nel primo caso i finanziamenti illegali alla politica avvenivano su scala e dimensione nazionale. Nel secondo caso avvengono su scala e dimensione regionale. Tra il primo ed il secondo fenomeno, in pratica, c’è stata la scelta dell’allargamento delle autonomie locali e del trasferimento dallo stato alle Regioni di una serie di competenze e di facoltà di spesa, prima fra tutte quella della sanità. Con la conseguente regionalizzazione dei fenomeni corruttivi, visto che il malaffare tende naturalmente ad allignare dove si trovano i centri in cui si controlla e si eroga il denaro pubblico. (continua…)

Ex voto preventivi per Ferrara

Pubblicato su Controcanto by orsodipietra su Luglio 15th, 2008

Dispiace mescolare il sacro con il profano, la vicenda drammatica di Eluana Englaro con il caso di Giuliano Ferrara autoscuratosi dal momento dell’esito infausto della sua lista antiabortista alle ultime elezioni politiche. Ma un nesso tra le due questioni esiste. Ed è rappresentato dalla decisione del direttore de “Il Foglio” di chiedere a tutti quelli che non condividono la scelta di far morire Eluana di fame e di sete, di depositare una simbolica bottiglia d’acqua sul sagrato del Duomo di Milano. Un po’ per dimostrare che non bisogna mai rinunciare all’acqua della vita. Un po’ per polemizzare con il cardinale Tettamanzi, colpevole agli occhi dell’Elefantino, di essere stato troppo tiepido nel contestare i giudici che hanno dato il via libera all’eutanasia della povera ragazza.
In nome di questo nesso va consigliato ai nostri lettori di aderire all’appello di Ferrara. E di contribuire a riempire, come avrebbe fatto il liberale cattolico Nicola Matteucci, il sagrato della cattedrale milanese di una marea di bottiglie d’acqua. I lettori, però, sono anche pregati di aggiungere all’acqua anche qualche ex voto preventivo. Per convincere Sant’Ambrogio a fare un miracolo. E guarire Ferrara da quell’ossessione religiosa che lo attanaglia ormai da troppi mesi e gli impedisce di tornare ad essere il Giuliano tutto “politico” che incomincia a mancare alla vita pubblica italiana!

I fantasmi dell’opposizione

Pubblicato su Editoriali, L'opinione, Politica by orsodipietra su Luglio 15th, 2008

Il caso Del Turco

Poteva il Presidente di Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco reiterare il reato di cui è accusato? A stare alle dichiarazioni del magistrato che lo ha messo in manette evidentemente no. Del Turco, secondo il procuratore di Pescara Nicola Trifuoggi era talmente consapevole di essere nel mirino della magistratura che si era consultato con il Procuratore Capo de  L’Aquila Bruno Paolo Amicarelli il quale, a sua volta, aveva informato dell’incontro il collega pescarese. In queste condizioni, quindi, era impensabile che Del Turco tornasse a compiere il reato di cui è accusato. (continua…)

Il bicchiere abruzzese

Pubblicato su Controcanto by orsodipietra su Luglio 14th, 2008

E’ la storia del bicchiere mezzo pieno e di quello mezzo vuoto. Nel 1992 i magistrati de L’Aquila arrestarono l’intera giunta regionale abruzzese per una questione di tangenti sui fondi comunitari. Ieri i magistrati di Pescara hanno arrestato mezza giunta regionale abruzzese per una questione di corruzione e concussione legata ad alcune cliniche private. Secondo la logica del bicchiere mezzo vuoto la vicenda in cui è coinvolto Ottaviano Del Turco è la conferma che il vizio alligna tra il Gran Sasso e la Maiella. E che l’unico modo per uscire dal degrado è chiamare i magistrati a governare la regione. Secondo la logica del mezzo pieno, invece, l’essere passati dall’arresto di una giunta intera all’arresto di appena mezza giunta è un bel passo in avanti sulla strada della redenzione. Chissà che la prossima volta venga arrestato un solo assessore o, magari, nessuno.
Qualunque logica si voglia adottare è comunque chiaro che per l’Abruzzo l’unica soluzione è affidarsi alla saggezza di Gabriele D’Annunzio: “settembre, andiamo, è tempo di votare….”

I duellanti ed il Cavaliere

Pubblicato su Editoriali, L'opinione, Politica by orsodipietra su Luglio 14th, 2008

Pd a congresso

L’emergenza napoletana è stata risolta? Niente affatto. La crisi dell’economia è in via di risoluzione? Non se ne parla neppure. E la questione giustizia? E quella delle infrastrutture vecchie di quarant’anni? E l’inflazione che aumenta, il potere d’acquisto che cala, le retribuzioni che non bastano, le pensioni che fanno fare la fame, la produzione che non riprende e via, via tutte le altre gigantesche emergenze che affliggono il paese?
Bene, le questioni che assillano la gente comune sono tutte sul tappeto, da affrontare e superare. Ed il leader di maggiore prestigio dell’opposizione Massimo D’Alema che fa?  Decide di rompere gli indugi e rientra rumorosamente in campo con un convegno (organizzato in nome e per conto suo da 14 think tank) dedicato alla riforma elettorale.

(continua…)