La Stella Polare Eugenio
Un punto di riferimento assoluto! Una bussola infallibile! Una stella polare insostituibile! Sempre che, naturalmente, individuato il suo percorso si proceda nel senso opposto. Prima ha puntato sulla rivoluzione fascista. E sappiamo come è andata a finire. Poi su quella liberale. Ma ha trovato un Pannunzio sulla sua strada. Successivamente ha scoperto gli “equilibri più avanzati” del centro sinistra ed il Psi di Francesco De Martino è finito ai minimi storici. Allora si è buttato a corpo morto sul compromesso storico, fino al punto da diventare il più strenuo sostenitore di quella linea delle fermezza che doveva legittimare il Pci al governo. Ma anche questa
è andata a buca. Così prima se l’è presa a morte con Bettino Craxi, fino a farlo diventare Presidente del Consiglio. Poi ha assicurato che Ciriaco De Mita avrebbe trasformato l’Italia in una Svizzera ed è scoppiato lo scandalo dell’Irpina. Inesausto ha cavalcato Achille Occhetto, la “rivoluzione giudiziaria”, il Pool di Mani Pulite e tutto ciò che avrebbe dovuto impedire l’ingresso in campo di Silvio Berlusconi o dirottarlo verso qualche patria galera. Ed ora, dopo che grazie al suo intuito superiore il Cavaliere tiene banco in politica da quindici anni, parla di pericolo di regime e di rischio di nuovo fascismo, assicurando lunga vita al governo di centro destra.
Meno male che Scalfari c’è!






