Lo “specchietto” Canalis
Capita che un magistrato apra una indagine su una faccenda di tangenti in cui sono coinvolti un paio di commercialisti milanesi ed un funzionario della Agenzia delle Entrate in servizio a Rho. Capita, come sempre accade in questi casi, che per indagare al meglio il magistrato metta sotto controllo i telefoni di tutti gli indagati. Capita che dall’ascolto emerga come il funzionario fosse disponibile a ricevere 2500 euro per “cancellare” una cartella da 100mila euro. Capita che in mezzo a tutte queste intercettazioni ve ne siano alcune in cui un giornalista chiede al funzionario di scoprire quanto prendano di stipendio altri due colleghi.
Che ti capita a questo punto? Che i giornali si buttino a pesce sui nomi noti dei tre giornalisti televisivi. E che per meglio illustrare la notizia venga pubblicata la fotografia di Elisabetta Canalis in minigonna, che partecipa al programma dei tre noti, che nella storia non c’entra neppure di striscio e che serve solo da richiamo per i lettori a cui non frega niente né di tangenti, né di De Zan, Ziliani e Piccinini.
Intercettate, intercettate, qualcosa capiterà!






