Tirano dritto
Cambiano i tempi, cambiano le regole. Prendi il caso di Roberto Donadoni, che ha guidato la Nazionale alla sconfitta nei quarti di finale degli Europei di Calcio. Alla domanda se fosse disposto a dimettersi dopo la sconfitta ai rigori con la Spagna, ha risposto senza alcuna esitazione di non pensarci nemmeno. Se proprio lo vorranno cacciare, dovranno essere i vertici della Federcalcio a farlo. Lo stesso vale nel Partito Democratico. “Sono passati settanta giorni dal voto – ha tuonato Dario Franceschini nel replicare ad Arturo Parisi che ha chiesto le dimissioni di Veltroni – ed è un po’ presto per chiedere svolte!”. Come dire che Veltroni non ha alcuna intenzione di dimettersi e se proprio qualcuno lo volesse cacciare dovrà aspettare i tempi biblici di un lontanissimo congresso.
Insomma, la nuova regola è chiara: “squadra che perde non si cambia”. Ovvero, “da noi si tira dritto”. Sempre verso qualche baratro!






