L’ossessione delle gonne
Ci sono due modi per giudicare la nuova raffica di intercettazioni proveniente dalle indagini della Procura di Napoli sul caso Saccà-Berlusconi. La prima è rilevare che non può essere affatto casuale che queste nuove badilate di cacca giudiziaria tornino a cadere sulla testa di Berlusconi nel bel mezzo del suo furibondo scontro con i magistrati politicizzati. E quindi sottolineare come il Cavaliere non abbia tutti i torti quando denuncia la persecuzione giudiziaria ai suoi anni. La seconda è che, come le giri e le rigiri, le intercettazioni delle conversazioni tra Berlusconi e Saccà non mostrano alcun riflesso penale. Al massimo si può rimproverare al Presidente del Consiglio di avere l’ossessione più delle gonne che delle toghe. E allora? C’è l’hanno avuta Cavour, Vittorio Emanuele II, Mazzini, Garibaldi, Crispi, Mussolini, Craxi. Al punto da alimentare il sospetto che dai noi solo se hai una ossessione del genere puoi essere considerato un autentico statista. E poi, diciamocela tutta, anche nel caso ipotetico la norma morale diventasse una norma penale, il Cavaliere verrebbe assolto. Sulla base dello storico broccando: “peccato di pantalone, pronta assoluzione!”.







va caca, diaconale
ciao
Giugno 28, 2008 alle 7:03 am
p.s.: si scrive “brocardo”, ignorante…
ciao
Giugno 28, 2008 alle 7:04 am