Senza “ cui prodest”
Cui prodest? Fateci caso, questa volta non c’è proprio nessuno a sollevare l’interrogativo che ha martoriato gli italiani per anni ed anni. Ricordate i “ cui prodest” sul rapimento Moro, sulle Brigate Rosse , sulle bombe “nere”, sui servizi deviati, sul Calvi, lo Ior , il Vaticano, le stragi mafiose , Mani Pulite e via di seguito , sempre alla ricerca del mandante occulto, del regista segreto, del raffinato burattinaio interno od estero che fosse ?
Bene, questa volta niente “ cui prodest”. Anche se il gioco sarebbe stato intrigante. Chi vuole fottere Saccà? Chi intende sputtanare Minoli? Chi cerca di infierire su Willer Bordon? Chi vuole coinvolgere Costanzo ? Chi cerca di conquistare un posto al sole tra le case di produzione di fiction facendo terra bruciata a quelle che vanno per la maggiore? E, soprattutto, chi ha architettato tutto il bailamme delle intercettazioni contro il Premier coordinando tempi, modi e strumenti mediatici e sincronizzando gli scoppi napoletani con le polemiche sul processo milanese?
Invece, niente “ cui prodest” ? Perché ? Semplice, perché non “ prodest” a nessuno , categoria a cui appartengono quei magistrati tanto fessi da non capire che questa volta lo sputtanamento a pioggia del Cavaliere è un boomerang ai loro danni.







Posso azzardare che il boomerang ha colpito anche il mondo dell’informazione? Ieri mattina i toni e l’urgenza trasmessa dai vari “tg” era da bolletino di guerra. Ricordava i titoloni dei dimenticati quotidiani del pomeriggio…
Andrea Fioravanti
Giugno 28, 2008 alle 10:23 am