Gli zingari e i cattolici
Ma come mai, si chiede Paola Binetti, che è l’esponente di punta dei cattolici d.o.c. del Partito Democratico, “Famiglia Cristiana” ha bollato con il marchio infamante del “razzista” il ministro Roberto Maroni per la decisione di prendere le impronte digitali dei bambini rom? Lo scandalo più evidente, si chiede la Binetti, non è forse quello del modo in cui vivono quei bambini, sfruttati dalle famiglie, educati ed obbligati al furto ed all’accattonaggio, costretti a non frequentare le scuole, condannati a vivere in condizioni incivili dentro le baracche e tra i topi?
Ma se anche una cattolica come la Binetti si pone un interrogativo del genere perché mai “Famiglia Cristiana” ha assunto una posizione così radicale? Qualcuno dice che lo ha fatto per ragioni di equilibrio. Dopo aver mazzolato è stato deciso che era ora di mazzolare la destra. Ma qualche altro, più malizioso, avanza una tesi diversa. La solidarietà nei confronti dei rom da da campare a enti, strutture, associazioni, onlus. Ma se lo zingaro non rimane tale, come si può continuare a campare? Insomma, come spesso capita quando si parla di cattolici, “cherchez l’argent!”.






