Il bicchiere abruzzese
E’ la storia del bicchiere mezzo pieno e di quello mezzo vuoto. Nel 1992 i magistrati de L’Aquila arrestarono l’intera giunta regionale abruzzese per una questione di tangenti sui fondi comunitari. Ieri i magistrati di Pescara hanno arrestato mezza giunta regionale abruzzese per una questione di corruzione e concussione legata ad alcune cliniche private. Secondo la logica del bicchiere mezzo vuoto la vicenda in cui è coinvolto Ottaviano Del Turco è la conferma che il vizio alligna tra il Gran Sasso e la Maiella. E che l’unico modo per uscire dal degrado è chiamare i magistrati a governare la regione. Secondo la logica del mezzo pieno, invece, l’essere passati dall’arresto di una giunta intera all’arresto di appena mezza giunta è un bel passo in avanti sulla strada della redenzione. Chissà che la prossima volta venga arrestato un solo assessore o, magari, nessuno.
Qualunque logica si voglia adottare è comunque chiaro che per l’Abruzzo l’unica soluzione è affidarsi alla saggezza di Gabriele D’Annunzio: “settembre, andiamo, è tempo di votare….”






