Orso di Pietra – Il blog di Arturo Diaconale

Il blog di Arturo Diaconale

I fantasmi dell’opposizione

lascia un commento »

Il caso Del Turco

Poteva il Presidente di Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco reiterare il reato di cui è accusato? A stare alle dichiarazioni del magistrato che lo ha messo in manette evidentemente no. Del Turco, secondo il procuratore di Pescara Nicola Trifuoggi era talmente consapevole di essere nel mirino della magistratura che si era consultato con il Procuratore Capo de  L’Aquila Bruno Paolo Amicarelli il quale, a sua volta, aveva informato dell’incontro il collega pescarese. In queste condizioni, quindi, era impensabile che Del Turco tornasse a compiere il reato di cui è accusato.
E poteva il Presidente della Regione Abruzzo, consapevole della bufera che si addensava sulla propria testa, pensare di sfuggire alle mani della giustizia dandosi alla fuga come un delinquente qualsiasi? La risposta è ugualmente negativa. Per la semplice ragione che se ne avesse avuto intenzione, l’ex sindacalista della Cgil si sarebbe dato alla latitanza al momento della notizia dell’inchiesta nei suoi confronti. Invece di “agitarsi” lamentandosi della “persecuzione” in atto, sempre come ha affermato il Procuratore di Pescara, non avrebbe aspettato le manette e si sarebbe sottratto per tempo al ludibrio della gogna mediatica e carceraria.
Dunque, non esistendo i timori di reiterazione del reato e della fuga, non c’era alcun bisogno di arrestare Ottaviano Del Turco. Bastava un avviso di garanzia. O, al massimo, un provvedimento di arresti domiciliari. L’inchiesta sarebbe andata avanti lo stesso.
Invece non solo è stato scelto il “momento magico” delle manette sotto gli occhi dei riflettori giornalistici e l’arresto è stato commentato e motivato nel corso di una conferenza stampa tutta rivolta a controbattere in anticipo le prevedibili reazioni contro i teoremi dei Pm in cerca di gloria. All’arrestato è stato anche riservato un trattamento particolare. Del Turco è stato richiuso nel carcere di Sulmona, tristemente noto per essere il carcere dei suicidi. Ed è stato messo in regime di stretto isolamento. Quello che  viene riservato ai pluriassassini.
Ecco, ciò che suona falso in questa vicenda è proprio l’eccesso di zelo ingiustificato. Perché picchiare al massimo sulla grancassa di una decisione di per se stessa clamorosa come quella della decapitazione una giunta regionale? Perché punire preventivamente l’accusato principale prima sbattendolo ostentatamente in galera e poi sottoponendolo al carcere duro di borbonica memoria?
Dietro questi interrogativi non c’è una scelta innocentista che, non essendo fondata sull’esame degli atti, sarebbe aprioristica ed ingiustificata. C’è l’esigenza di ribadire che le garanzie poste dalla Costituzione e dalla legge a difesa della dignità degli individui vanno difese sempre. Sia quando riguardano quelli della propria parte politica, sia quelli della parte avversa. Garantisti sempre, dunque. E non solo. In questa storia c’è anche la necessità di inquadrare il caso Del Turco nel contesto dello scontro tra politica e magistratura che va avanti nel nostro paese dai tempi della cosiddetta rivoluzione giudiziaria della prima meta degli anni ‘90. E di ripetere chiaro e forte che è arrivato il momento di porre fine alla “guerra dei 15 anni”. Una riforma profonda e radicale della magistratura è ineludibile. Così come è indispensabile che anche la politica venga egualmente riformata con leggi che impongano l’applicazione di regole democratiche e trasparenti al suo interno.
Certo, per avviare e realizzare questa doppia riforma ci vogliono interlocutori credibili e determinati. E come si fa se l’opposizione è divisa tra chi si arrocca nel forcaiolismo più forsennato e chi è diventato talmente evanescente e svirilizzato da non avere neppure la forza di reagire con gli interrogativi di cui sopra all’eccesso di giustizialismo ai danni di un rappresentante della propria parte?
La risposta è semplice. Il Pdl non ha altra strada che andare avanti da solo. I fantasmi dell’opposizione seguiranno.

Written by orsodipietra

Luglio 15, 2008 a 1:42 pm

Pubblicato in Editoriali, L'opinione, Politica

Lascia un commento