Da Maria a Mara
E’ vero che il Cavaliere ha (quasi) sempre ragione. E’ vero che non dice mai le bugie (e se le dice lo fa a fin di bene). E’ vero che le intercettazioni pruriginose apparse sui giornali sono tutte fandonie. E che quelle apertamente erotiche di cui si vocifera nelle redazioni e nelle Procure o non esistono o sono delle vergognose mistificazioni.
E’ giusto, dunque, difendere la rispettabilità e l’onorabilità delle persone che sono state coinvolte nelle chiacchiere telefoniche attribuite al Presidente del Consiglio. E’ doveroso insistere in continuazione su questo punto affinché il diritto alla riservatezza di ogni singolo cittadino venga rispettato e lo scandalismo non prevalga. Ed è infine sacrosanto entrare nel dettaglio e smentire i pettegolezzi malevoli e sporcaccioni sul Ministro delle Pari Opportunità.
Ma paragonare Mara Carfagna a Maria Goretti sembra decisamente eccessivo.
Mica per altro: quanto spreco!






